Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

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ZetaZeta
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Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da ZetaZeta » 01 gen 2021 17:55

Il concerto di Capodanno diretto da Muti mi ha emozionato, soprattutto nel taglio che il maestro ha voluto dare ai grandi valzer, che mi è sembrato più contemplativo del solito. Comunque di grandissimo livello.
Altrettanto sono state le parole dette, che erano quelle da dirsi sull'importanza della musica e della cultura in questo momento.
Una vergogna che sia stato mandato in differita dalle TV italiane. Una vergogna anche, aggiungo io, che Muti non sia senatore a vita.



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marcob35
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da marcob35 » 01 gen 2021 18:21

Il mio pensiero alla data odierna (17,51) sul Concerto di Capodanno nel "topic" aperto https://www.operaclick.com/forum/viewto ... 10#p719760
...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
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Giulio Santini
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da Giulio Santini » 01 gen 2021 20:46

ZetaZeta ha scritto:
01 gen 2021 17:55
Una vergogna anche, aggiungo io, che Muti non sia senatore a vita.
Può darsi. Ma chi uccidiamo per dargli il seggio?

daphnis
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da daphnis » 01 gen 2021 21:50

Il massacro del valzer viennese in un profluvio di baccano, fraseggi strascicati, strappate volgari, pesantezza irriconoscibile del suono dei Wiener trasformati in succursale della Chicago. Bad'ner Mad'im di Karl Komzak passa alla storia come la più lutulenta, elefantiaca direzione di un valzer nella storia del Capodanno viennese. Un concentrato di monumentale cattivo gusto pseudomediterraneo imbevuto ora anche di chiasso americano. Replicato nelle parti in plenum del Danubio Blu. Uno scempio, perpetrato da Riccardo Muti, che evidentemente i Wiener gradiscono viste le scelte degli ultimi anni e il ritorno l'anno prossimo del suono da panzer di Daniel Barenboim. Kleiber, Clemens Krauss e Boskovsky si rivoltano nella tomba davanti a questo scempio - peggio ancora: autoscempio - di una cività musicale, che prosegue ormai di anno in anno.
E sì che direttori ce ne sono! Basterebbe far cenno alla sapienza viennese di un Manfred Honeck, fra l'altro ex orchestrale Wiener, giusto per fare un nome


Civile almeno l'omelia, peraltro lunghetta e già sentita.



marco vizzardelli

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Giulio Santini
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da Giulio Santini » 01 gen 2021 22:14

Sto ascoltando con attenzione: certamente un concerto un po' atipico, niente levità viennese, meglio dell'anno scorso comunque; ma non è un po' esagerato il giudizio di daphnis? Anche considerato che Muti è Muti e non Krauss, e questo si sa da sessant'anni. Io trovo che M. sia uno dei pochi che riesce a personalizzare molto il Concerto di capodanno, e questo può piacere o non piacere, ma, come si dice, un cattivo carattere è almeno un carattere.

daphnis
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da daphnis » 01 gen 2021 22:26

Ok, prova a farti una domanda. Se un direttore viennese venisse in Italia a dare a Verdi il "trattamento musicale" riservato da Muti ai valzer di Strauss and Co., riesci ad immaginare il commento di Riccardo Muti medesimo a difesa di una civiltà musicale? E allora?
A parte il lato-business, questo Concerto di Capodanno e queste musiche sublimi esprimono una storia ed una civiltà... di cui nelle letture di Muti non resta neppure l'ombra, men che meno questa volta. Pretende sempre rispetto per Verdi. Forse che Johann Strauss ed il valzer viennese non ne meritano altrettanto? Dove è finito, in questo Capodanno, il suono dei Wiener Philarmoniker, che ha fatto una storia?


marco vizzardelli

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Giulio Santini
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da Giulio Santini » 01 gen 2021 22:31

E' complicato rispondere a questa seria domanda. Se Muti non è stato punto viennese, sarebbe da da domandarsi quale sia il Verdi "all'italiana": farlo alla maniera di Abbado, o del miglior Muti stesso, o nel solco della tradizione dei "toscaniniani" di provincia e di maniera? La risposta cambierebbe assai, al di là dei possibili strali di un anziano maestro con molto senso della propria posizione. In un certo senso quella di Muti oggi è un'interpretazione rivoluzionaria e nuova anche per lui (la marcia finale veramente trasfigurata - o travisata-, il Kaiserwalzer così dilatato...): e ci sono anche le rivoluzioni fatte per male...
Ultima modifica di Giulio Santini il 02 gen 2021 14:16, modificato 1 volta in totale.

daphnis
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da daphnis » 01 gen 2021 22:39

Salvo il suono diventato elefantiaco e il fraseggio idem (il Muti giovane "volava", in ogni senso) non riscontro grandi modifiche stilistiche fra questo e i precedenti Capodanni di Muti. Solo un "accentuarsi" di effetti già noti, sostanzialmente si ripete come quando parla e racconta sempre la stessa barzelletta. Ascoltando l'ultimo Muti, e non solo in Johann Strauss, be'.... nel concerto milanese con la Chicago la chiave di lettura di tutto era questa stessa, nella resa di... praticamente qualunque compositore. E' inevitabile che nascano dubbi.


marco vizzardelli
Ultima modifica di daphnis il 01 gen 2021 22:44, modificato 1 volta in totale.

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Giulio Santini
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da Giulio Santini » 01 gen 2021 22:44

La cifra dell'ultimo Muti mi pare sia un po' questa, con esiti probabilmente disuguali. Ora, un'orchestra del genere può bellamente permettersi di non dargli retta, di ignorarlo e fare per conto proprio. Se avalla - custode più o meno devota di una tradizione - alcuni momenti che possono sembrare perfino assurdi occorre forse sospendere il giudizio?

daphnis
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Re: Concerto di capodanno 2021 (Vienna)

Messaggio da daphnis » 01 gen 2021 22:58

Tralasciando Muti e parlando, nello specifico, dei Wiener Philarmoniker mi sembra che le loro scelte degli ultimi anni per il Concerto di Capodanno siano ben poco stimolanti. Invece, i "nomi" di direttori, appunto "stimolanti", ci sarebbero, guardate che questa non è affatto un'epoca di crisi dell'arte della direzione d'orchestra, anzi! Ce ne sono di eccezionali, e parlo dei molti, che potrei citare, delle generazioni fra i 55 e i 35 anni. I "cugini" Berliner, ad esempio, contrariamente ai Wiener se ne sono accorti: lo straordinario Kirill Petrenko è sotto gli occhi! E il "giro" dei loro direttori testimonia ben altra vivezza di sguardo, ed apertura!
Negli ultimi anni il Concerto di Capodanno è diventato il Concerto del Suono Mammouth (Barenboim, Thielemann, Nelsons, Muti stesso... ora di nuovo Barenboim). Non credo c'entri una mera questione di business. C'entra che... francamente non è un bel Johann Strauss, ascoltato sempre, e ormai da anni, in questa chiave. Suona vecchio, anche un po' bolso. E' questo che i Wiener Philarmoniker vogliono? Si rendono conto che il loro suono, mitico, unico al Mondo, e la loro identità in questo Concerto (che ripeto, non è solo business ma esprime una civiltà) sono completamente andati a farsi benedire?
"Wiener" Philarmoniker? Sembrano più "Global" Philarmoniker (tedeschissimi con Thielemann e Barenboim, anonimi con Nelsons, mediterrananericani con Muti). Quando furono diretti da Ozawa, Abbado, Maazel, Jansons, Mehta, prevaleva comunque, su tutti questi pur eccellenti direttori, l'identità di un suono inimitabile, una luce che era solo loro. Un suono "desaparecido" negli ultimi tre anni, vieppiù questa volta. Non riesco a considerarlo un bene. E non è discorso da poco...


marco vizzardelli

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