Ripartenza

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Amfortas_Genova
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Ripartenza

Messaggio da Amfortas_Genova » 26 mag 2020 20:24

Il Musikverein organizza una serie di concerti prestigiosi già a giugno:

https://www.musikverein.at/juni-2020


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daphnis
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Re: Ripartenza

Messaggio da daphnis » 26 mag 2020 21:58

1 GIUGNO – PRIMO CONCERTO IN ITALIA DOPO COVID19

ore 18:45 – diretta su Rai1 e su http://www.raiplay.it

Palazzo del Quirinale

Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma
Daniele Gatti

Concerto per la Festa della Repubblica
Rai Cultura e Rai Uno in collaborazione con Rai Quirinale presentano dal Palazzo del Quirinale Concerto per la Festa della Repubblica – In occasione della Festa della Repubblica, nel Palazzo del Quirinale, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, diretta dal Maestro Daniele Gatti, sarà protagonista dell’appuntamento musicale per testimoniare la ripartenza dell’Italia.

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marco vizzardelli

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marcob35
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Re: Ripartenza

Messaggio da marcob35 » 27 mag 2020 09:02

Si sa se Gatti, gli archi, percussioni avranno la mascherina? Un leggio a testa? Fiati (legni, ottoni) con plexiglas? Pubblico a due metri? Con mascherine? Gel? Parte unica? Toilette chiuse? Rinfreschi aboliti? Presidente con guanti? Amuchina?
...continui,inutili,pretestuosi,ammorbanti,futili,oziosi,sterili,irragionevoli, fatui,insensati,ripetitivi e gratuiti interventi,che dispensa con straordinaria generosità in tutte le sezioni del forum affliggono pesantemente.
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daphnis
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Re: Ripartenza

Messaggio da daphnis » 27 mag 2020 09:53

Non solo. Gatti sceglie di comunicare, restando connesso al pubblico nei modi possibili
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VENERDÌ CON LA FIL-FILARMONICA DI MILANO SU RAI RADIO 3

Per la prima volta in radio tutti i concerti diretti da Daniele Gatti nel 2019

Dal 29 maggio al 26 giugno 2020 per cinque venerdì consecutivi

Nel maggio 2019 al Palazzo delle Scintille - il suggestivo padiglione art nouveau dell’Ex Fiera Campionaria di Milano che nel 1946 ospitò la stagione estiva del bombardato Teatro alla Scala – è stata battezzata LaFil-Filarmonica di Milano. Per l’occasione Daniele Gatti ha diretto l’integrale sinfonica di Robert Schumann in due giorni di appuntamenti gratuiti che hanno raggiunto oltre tremila spettatori. A un anno di distanza, l’Orchestra festeggia i primi dodici mesi di attività proponendo su Rai Radio 3 - e per la prima volta in assoluto in radio – tutti i concerti diretti da Gatti nel 2019 e dedicati al Romanticismo tedesco: l’integrale delle sinfonie di Schumann e Brahms, insieme alle Variazioni per orchestra su un tema di Haydn e alla Tragische Ouvertüre (Ouverture tragica), entrambe di Brahms. Il progetto radiofonico è stato reso possibile grazie a Musicom.it, che fin dal primo concerto ha messo a disposizione dell’orchestra e del Maestro Gatti la sua esperienza per la realizzazione di tutte le registrazioni audio.

Inaugurano la rassegna radiofonica la Prima e la Terza Sinfonia di Schumann, venerdì 29 maggio alle 21. Si prosegue venerdì 5 giugno, alle 20.30, con la Seconda e la Quarta di Schumann. Appuntamento successivo venerdì 12 giugno, sempre alle 20.30 (replica anche sabato 20 giugno alle 12), con l’Ouverture tragica e la Prima Sinfonia di Brahms (registrate al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano lo scorso autunno, in collaborazione con la Società del Quartetto di Milano, come tutti gli altri lavori di Brahms eseguiti da LaFil). Venerdì 19 giugno alle 20.30 saranno invece trasmesse la Terza (alle 20.30) e la Seconda Sinfonia (alle 21.40) di Brahms, e, infine, venerdì 26 giugno alle 20.30, le Variazioni per orchestra e la Quarta Sinfonia di Brahms.

Prima di ogni concerto Daniele Gatti introdurrà il programma.

La compagine è nata con una formula innovativa che affianca le prime parti di grandi complessi internazionali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Gewandhausorchester e l’Orchestra della Metropolitan Opera di New York da un lato, e gli strumentisti più promettenti delle nuove leve dall’altro. Nella ricerca di un rapporto diretto con un pubblico quanto più ampio e giovane possibile, l’Orchestra pianifica inoltre concerti, corsi e altre iniziative tra scuole, centri di accoglienza e di aggregazione in spazi inconsueti e nelle zone periferiche di Milano, dove è più limitata l’offerta di attività legate alla musica classica.

«Sono lieto che l’anniversario de LaFil sia celebrato con la trasmissione su Radio 3 - aggiunge il Presidente dell’Orchestra Luca Formenton -. Soprattutto oggi, in un momento molto difficile per una compagine con programmi nuovi e ambiziosi, voglio ribadire che la musica non si ferma. Nel prossimo futuro, rispettando tutte le normative che il Governo vorrà indicare, stiamo progettando in forme nuove appuntamenti con il nostro pubblico, che ci ha seguito con crescente entusiasmo nella scorsa stagione. La speranza mia e di tutta l’Orchestra è comunque di tornare quanto prima a suonare dal vivo».

«Abbiamo scelto di dare un legame tematico ai nostri concerti – ha detto Daniele Gatti in occasione delle esecuzioni –.Dopo le Quattro Sinfonie di Schumann alle Scintille, abbiamo pensato a un pendant naturale, ossia le Quattro Sinfonie di Brahms, che non solo mettono in luce i legami storici e artistici tra i due compositori, ma che permettono anche di completare una panoramica dello sviluppo sinfonico della Germania dell’Ottocento». Gatti è stato tra gli ideatori de LaFil insieme ai quattro soci fondatori: Luca Formenton, Roberto Tarenzi, Carlo Maria Parazzoli e Marco Seco. Attualmente è Direttore Musicale del Teatro dell'Opera di Roma e dell'Orchestra Mozart. È inoltre Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra (MCO).
La Fil è nata anche grazie all’impegno del Comune di Milano con cui è in vigore l’Accordo di collaborazione sottoscritto il 22 maggio 2019 per la realizzazione di concerti ed eventi culturali di interesse civico per il triennio 2019-2021.


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Io credo che, tanto più oggi - Rigoletto, il concerto del 1 giugno, questa iniziativa - bisogna comportarsi così.
Non credo nel silenzio della musica.

marco vizzardelli

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marcob35
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Re: Ripartenza

Messaggio da marcob35 » 29 mag 2020 09:43

«Mascherina sul podio»
Gatti: «Primo concerto dopo il lockdown Orchestra senza pubblico, solo Mattarella»


Corriere della Sera 29 Maggio 2020

ROMA - È il primo concerto in Italia dopo il lockdown. «Sono onoratissimo, sebbene abbia già eseguito un concerto per la Festa della Repubblica, nel 2000, tornare il primo giugno ai giardini del Quirinale, nell’emergenza del virus, ha un significato forte per tutto il mondo della musica», dice Daniele Gatti, direttore musicale dell’opera di Roma.

L’appuntamento di Rai Cultura è alle 18.45 in diretta su Rai1. Dopo l’inno e prima del concerto ci sarà un discorso del presidente Sergio Mattarella, unico spettatore in platea che potrà assistere all’esibizione.

Daniele Gatti, dirigerà con la mascherina?

«Sì, c’è anche il senso di un invito nel continuare a indossarla. E così dovrebbe essere per i 15 strumentisti ad arco (più un cembalo) dell’orchestra dell’opera. Avere un numero limitato di musicisti è intonato al momento».

E l’inno nazionale?

«Ho fatto una trascrizione per archi, l’unica cosa che potevo fare. Una novità assoluta. In alternativa c’era l’inno registrato. L’ho pensato in senso non bellico. Non ci saranno le battute iniziali a fanfara, tipiche di uno squillo di ottoni. Come tutto il tema del concerto, c’è un senso di commiato per chi ci ha lasciato, di speranza per il futuro e una intrinseca dolcezza che spero si sia ritrovata in questi giorni. In più c’è il mio personale ringraziamento».

Rivolto a chi?

«A chi ci governa, non è un discorso di colore partitico, se altre forze avessero messo, com’è stato, la tutela della vita come priorità, avrei detto la stessa cosa. Io mi sono sentito tutelato. Ho vissuto il lockdown a Parigi, non ho avuto paura, ho seguito le indicazioni del governo italiano. Però non siamo in guerra, come qualcuno ha detto. I miei genitori l’hanno subìta, le bombe sono un’altra cosa».

Il concerto quest’anno ha due significati opposti: la festa nazionale e il lutto.

«Sì, perché sarà dedicato alle vittime del Coronavirus. Il programma è stato studiato nel dettaglio, sono brani accorati, di breve durata, per una tv generalista: dall’adagio e fuga di Mozart passando per un brano scritto per un monaco ortodosso di Arvo Pärt, Vivaldi, l’elegia Crisantemi di Puccini, Webern e l’aria sulla quarta corda di Bach».

E l’acustica?

«Stavolta viene dopo. La priorità è dire: la musica riparte. Parleremo al cuore anche se non si è nelle migliori condizioni musicali. È come se un pittore non avesse colori ma soltanto una matita e un pezzo di carta. Però dipinge».

Col distanziamento cosa succede con i leggii?

«Giusto. In orchestra si è in due con lo stesso leggìo, quando è il momento, uno volta pagina e l’altro continua a suonare per garantire fluidità. Qui invece ognuno avrà il proprio leggìo. Trattandosi di pezzi brevi, bisogna avere lo spartito su tre facciate per evitare di girare la pagina,».

Cosa vuol dire far musica senza pubblico?

«Non avremo applausi, mancherà l’afflato, ma se il vasto pubblico da casa farà uno scatto mentale pensando che stiamo facendo qualcosa per loro, in quel momento, saremo tutti ripagati di queste manchevolezze. Accadrà la stessa situazione nei miei prossimi concerti, a Torino con l’orchestra della Rai, e a Parigi con l’orchestre Nationale de France trasmessi in streaming».

Crede nello streaming alternativo ai concerti live?

«È come per il calcio, da quando le partite vengono trasmesse in diretta, la gente ha continuato a andare allo stadio. Poi Radiotre trasmetterà i miei concerti con la Lafil, l’orchestra di Milano che riunisce prime parti delle migliori compagini italiane e giovani di talento».

Per i teatri al chiuso si entra in 200: se resta questa norma come si farà l’opera?

«Se continua il trend positivo presumo ci saranno modifiche, vanno considerate le diverse cubature delle sale».

E come sarà a luglio il «Rigoletto» al Circo Massimo?

«Con il regista Michieletto lavoriamo a uno spettacolo in funzione dello spazio, l’invenzione di un artista prenderà il sopravvento. L’orchestra sarà ridotta ma non ci saranno tagli, e per non mettere a rischio i coristi, forse canteranno fuori scena, e in scena le comparse mute. Mancheranno chiaroscuri e sottovoci, ma vale il discorso del Quirinale: mandiamo il segnale che la musica riparte»
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Re: Ripartenza

Messaggio da marcob35 » 01 giu 2020 20:13

«Ho fatto una trascrizione per archi, l’unica cosa che potevo fare. Una novità assoluta. In alternativa c’era l’inno registrato. L’ho pensato in senso non bellico. Non ci saranno le battute iniziali a fanfara, tipiche di uno squillo di ottoni. Come tutto il tema del concerto, c’è un senso di commiato per chi ci ha lasciato, di speranza per il futuro e una intrinseca dolcezza che spero si sia ritrovata in questi giorni. In più c’è il mio personale ringraziamento».

Vi piace?



Anche qui: https://drive.google.com/file/d/1DrpWqt ... sp=sharing

viewtopic.php?f=1&t=23722
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Re: Ripartenza

Messaggio da Giulio Santini » 03 giu 2020 14:52

No.

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Re: Ripartenza

Messaggio da marcob35 » 04 giu 2020 18:46

La trascrizione "bolognese" di Paolo Mora:

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Re: Ripartenza

Messaggio da ZetaZeta » 09 giu 2020 11:05

Nessuna di queste versioni è commovente come quella interpretazione meravigliosa di Celibidache.

daphnis
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Re: Ripartenza

Messaggio da daphnis » 10 giu 2020 20:50

Rifacciamola ancora ascoltare, è veramente memorabile, viene da unirsi al canto dell'orchestra.
E il tintinnio nella seconda parte... eccezionale!

https://youtu.be/17Tz9zqF8ps


marco vizzardelli

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