Piacenza, Norma

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cavalieredanese
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Piacenza, Norma

Messaggio da cavalieredanese » 24 ott 2021 21:55

A Piacenza si è ripreso finalmente con le rappresentazioni operistiche al chiuso; c’erano stati concerti (Muti, Domingo), ma non opere, per quelle (Tosca) solo all’aperto.
Stasera 22 ottobre va in scena Norma. Produzioni in passato qui, ne ricordo una negli anni 90 con la Sylvie Valayre e Martinucci. La Valayre avrebbe dovuto poi fare Norma alla Scala. Non accadde. Probabilmente, avendola sentita qui, pessima, l’avevano fermata prima.
Si torna anche con il pubblico al 100 %. Sul sito del teatro viene dichiara una capienza di circa 1000 persone. Si tiene conto però della capienza dei palchi che sono privati e spesso vuoti. Non ho mai capito come si va ad accedere li. Pare che il record di spettatori sia stato di 3000 per Rigoletto con Campolonghi, dove avrebbero stipato gente anche nei corridoi.
Venendo allo spettacolo, diciamo subito che la regia è, a dir poco, fuorviante. Passare dalla druidica selva a un ricovero di invalidi di guerra, è già una cosa strana. Poi pensare che costoro, improvvisamente ringalluzziti nel finale, facciano fuori Norma e Pollione è un volo pindarico. Anche leggendo le note sul programma di sala nella parte riservata al regista, si fa faticare a concepire questo.
Norma è Angela Meade. La voce è importante, robusta. Fa bene i centrali, gli acuti, interpreta bene, soprattutto le parti drammatiche. Per diventare indimenticabile, secondo me, mancano alcune cose. Anzitutto ha l’accento troppo americano e, sempre a mio parere,forza sugli acuti di Casta Diva, producendo strani effetti. E, poi, scusatemi, ho ancora l’orecchio sulla Norma di Genova con la Devia, nettamente superiore.
Stefano La Colla è Pollione. Questo tenore torna a Piacenza dopo la Tosca di qualche anno fa. Il volume è sempre notevole, e mi sembra migliorato da punto vista interpretativo. Gestisce bene le sue parti, in particolare la scena con “Meco all’altar di Venere”. D’accordo che la parte è lunga e impegnativa, ma dovrebbe curare alcuni dettagli, perché mi sembra che entri sbagliato in un paio di punti.
Paola Gardina, Adalgisa, è molto brava, secondo me la migliore. Ottima voce e volume. Porta via bene la parte. A me è piaciuta molto
Oroveso è Pertusi, sempre una sicurezza, autorevole e potente, penalizzato forse dalla regia.
Didier Pieri e Stefania Ferrari, piacentina, sono stati, per me, talmente bravi che non sembravano solo dei comprimari. Sono pronti per sfide più importanti.
Il coro, buono per”Dell’aura tua profetica”, non è stato applaudito su “Guerra, guerra”, forse perché un po’ troppo sguaiato.
L’orchestra diretta da Sesto Quatrini, ha tenuto buoni i tempi e un volume corretto. Al termine applausi per tutti, ma soprattutto per il soprano.



cavalieredanese
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Re: Piacenza, Norma

Messaggio da cavalieredanese » 25 ott 2021 15:50

In HP la recensione ufficiale:
https://www.operaclick.com/recensioni/t ... pale-norma
Mi trovo d’accordo con quanto scritto dal direttore del sito. Sulla questione "tenore" vorrei aggiungere questo. La Colla era stato a Piacenza con Tosca. Aveva un volume assordante ma espressività poca. Adesso mi è sembrato in miglioramento. Spero, per lui, visto che mi sembra faccia un po’ dappertutto ruoli da lirico spinto, che studi per approfondire i personaggi, perché se no diventa il tenore da battaglia che va sempre bene per tutti i teatri, purché si senta; ma mi sembra questo un obiettivo molto riduttivo.

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Re: Piacenza, Norma

Messaggio da manrico64 » 28 ott 2021 09:00

cavalieredanese ha scritto:
25 ott 2021 15:50
In HP la recensione ufficiale:
https://www.operaclick.com/recensioni/t ... pale-norma
Mi trovo d’accordo con quanto scritto dal direttore del sito. Sulla questione "tenore" vorrei aggiungere questo. La Colla era stato a Piacenza con Tosca. Aveva un volume assordante ma espressività poca. Adesso mi è sembrato in miglioramento. Spero, per lui, visto che mi sembra faccia un po’ dappertutto ruoli da lirico spinto, che studi per approfondire i personaggi, perché se no diventa il tenore da battaglia che va sempre bene per tutti i teatri, purché si senta; ma mi sembra questo un obiettivo molto riduttivo.
mi fa piacere che vi sia qualcuno che concordi con le mie considerazioni, soprattutto dopo aver letto altre recensioni che parlano di Norma del secolo. :shock:
Danilo

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