Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

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violamargherita
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da violamargherita » 19 ago 2019 21:42

albertolotti ha scritto:
19 ago 2019 17:25
Ah ah ah... invece Gatti lo è... ah ah ah
Altroché se lo è! Un grandissimo direttore.



violamargherita
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da violamargherita » 19 ago 2019 21:48

Dr.Malatesta ha scritto:
19 ago 2019 20:12
Che poi i gusti non si contestano: a me Abbado non fa impazzire (così come in genere non mi piacciono Bruno Walter o Mitropoulos o Schippers). Ma non mi sogno di dire che non furono grandi direttori
No, scusate, cerchiamo di capirci.
Se per "grande" intendiamo "celebre" o "di illustre carriera" o "che ha lasciato tracce nella storia dell'interpretazione musicale", allora ritiro tutto.
Se invece "grande" ha la valenza di "geniale" o "rivelatore" o "la conoscenza delle interpretazioni del quale è imprescindibile", allora ribadisco che Muti non è certamente un "grande", ma proprio per nulla.

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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 19 ago 2019 22:56

violamargherita ha scritto:
19 ago 2019 21:48
Dr.Malatesta ha scritto:
19 ago 2019 20:12
Che poi i gusti non si contestano: a me Abbado non fa impazzire (così come in genere non mi piacciono Bruno Walter o Mitropoulos o Schippers). Ma non mi sogno di dire che non furono grandi direttori
No, scusate, cerchiamo di capirci.
Se per "grande" intendiamo "celebre" o "di illustre carriera" o "che ha lasciato tracce nella storia dell'interpretazione musicale", allora ritiro tutto.
Se invece "grande" ha la valenza di "geniale" o "rivelatore" o "la conoscenza delle interpretazioni del quale è imprescindibile", allora ribadisco che Muti non è certamente un "grande", ma proprio per nulla.
Allora manco Abbado ci rientra...anzi direi che se per grande intendi quello allora nell’intero ‘900 devo limitarmi a Furtwängler, Karajan e Boulez...
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da mascherpa » 20 ago 2019 04:32

Dr.Malatesta ha scritto:
19 ago 2019 22:56
violamargherita ha scritto:
19 ago 2019 21:48
Se invece "grande" ha la valenza di "geniale" o "rivelatore" o "la conoscenza delle interpretazioni del quale è imprescindibile"...
Allora manco Abbado ci rientra...
A mio parere ci rientra in pieno e senza possibile dubbio almeno per il Verdi di Macbeth, Simone, Ballo in maschera Don Carlo e Aida (per Ballo in maschera e Aida mi riferisco alle esecuzioni dal vivo nel dicembre-gennaio del '77-78 alla Scala e nel settembre del '72 al Nationaltheater di Monaco: chi c'era c'è stato e chi non c'era amen...). Taccio di Mahler e di certo Pergolesi, che più "rivelatori" non si potrebbero.

Paradossalmente, però, nella stretta accezione riportata sopra l'aggettivo potrebbe applicarsi anche al Muti della Lodoïska e della prima Armide scaligera (e se ci penso bene anche i dischi della Traviata con la Scotto e Kraus).

Se invece sull'aggettivo "grande" vogliamo dare retta ad Abbado in persona, questi, in una delle ultime interviste, disse che lo trovava assurdo quando lo sentiva riferito a sé stesso e che lo si deve usare, tra i direttori d'orchestra, solo per Toscanini e Furtwängler (d'entrambi dei quali chiunque di noi saprebbe citare esecuzioni ritenute da tutti inascoltabili...). Sarà anche stata civetteria, ma l'ha detto.

P.S. Relata refero: chiunque tra i miei conoscenti abbia ascoltato dal vivo Karajan (identificato da molti con il concetto stesso di musica registrata), m'ha detto che i suoi dischi rendevano solo una pallida idea di quel che si sentiva in sala. Una sua registrazione dal vivo che ho buone ragioni di non considerare artefatta mi sembra confermare quel che m'è stato detto e ripetuto: la KV 543 del 27 gennaio 1956 a Salisburgo (ci sarebbero anche i suoi Meistersinger a Bayreuth, ma la resa tecnica del suono è troppo carente).
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 20 ago 2019 12:59

Credo che la definizione “grande” (fumosa e insondabile) dipenda quasi esclusivamente dai gusti personali...
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Giulio Santini » 20 ago 2019 13:23

Infatti secondo me l'aggettivo si può usare solo nel significato oggettivo presentato e rigettato da violamargherita (incarichi, dischi, scritture, fortuna). Sapendo che in essa non ci sono implicazioni di valore. Poi ci sono i direttori preferiti.

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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da mascherpa » 20 ago 2019 15:37

Dr.Malatesta ha scritto:
20 ago 2019 12:59
Credo che la definizione “grande” (fumosa e insondabile) dipenda quasi esclusivamente dai gusti personali...
Se volevi dire "la definizione di grande", quella proposta sopra non mi pare né fumosa né insondabile, ma chiaramente e distintamente predicabile o non predicabile, anche se di capienza molto ampia. Tutt'altro discorso, è chiaro, se codesto «definizione "grande"» andasse interpretato come affermazione generica che "qualcuno è grande".

Non dimenticherei neppure, come declama saggiamente Peer Gynt mentre fugge a cavallo d'un maiale, che "i grandi si riconoscono dalle loro cavalcature": cioè, nel caso nostro, dalla qualità dei gazzettieri incensanti e degli uffici stampa in vena di lirismo. E anche, terra terra, di chi li ammira (e questo può riuscire a volte confortante, a volte molto imbarazzante...).
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da UltrasFolgoreVerano » 20 ago 2019 17:13

Il Macbeth di Abbado è uno dei lavori più sopravvalutati che mi sia capitato di sentire, nonostante un cast all-stars. Per me quel Macbeth scaligero fu grande per la prova superlativa del cast, più che per la direzione di Abbado.

Ritengo invece memorabile il Macbeth diretto da Sinopoli, questo si davvero innovativo nella concezione del melodramma, tanto che si aveva l’impressione di sentire l’opera per la prima volta, nonostante la Zampieri.

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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da daphnis » 21 ago 2019 15:09

Ho visto, di persona alla Scala, TUTTE le repliche di tutte le riprese del Macbeth Abbado Strehler Verrett Cappuccilli Ghiaurov. Inammissibile quanto scritto sopra.
Semplicemente inammissibile. Abbado fu stratosferico e storico, ma è perfino ridicolo trovarsi a doverlo riaffermare. E' come dover confermare che la Terra è un pianeta.


marco vizzardelli

Ciò detto: a parte la Zampieri inascoltabile fino ad effetti di comico involontario, il Macbeth inciso da Sinopoli è interessantissimo come tutto il suo primo Verdi, e come molto altro

daphnis
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da daphnis » 21 ago 2019 15:21

Scrive Mascherpa: "Relata refero: chiunque tra i miei conoscenti abbia ascoltato dal vivo Karajan (identificato da molti con il concetto stesso di musica registrata), m'ha detto che i suoi dischi rendevano solo una pallida idea di quel che si sentiva in sala".


Confermo. Ricordo di persona una Patetica di Ciaikovsky by Karajan al Grosses Festpielhaus nella quale ero come "avvolto" nel suono. Chi non lo ha ascoltato, non può immaginare.


marco vizzardelli

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