Schiff a Santa Cecilia - Mendelssohn, Beethoven, Brahms, Bach

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marco_
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Schiff a Santa Cecilia - Mendelssohn, Beethoven, Brahms, Bach

Messaggio da marco_ » 13 gen 2019 17:22

Lunedì scorso András Schiff ha deliziato il pubblico dell’Auditorium in un programma che miscelava freschezza, eleganza e malinconia.

Ad aprire la fantasia op. 28 di Mendelssohn, a dar sfoggio del tocco inconfondibile del maestro: limpido e autorevole. Peraltro ha mostrato una precisione invidiabile suonando il finale più veloce dell’usuale. Quindi la sonata 24 di Beethoven: equilibri, appropriatezza del melodiare, colori crepuscolari. Nei due brani di Brahms op. 76 e 116 la scrittura si densifica, e lui scurisce i colori senza sfocare la precisione del tocco.

Gran finale la suite inglese 811 di Bach, autore che dovrebbe essere proposto più spesso specialmente a chiusura dei programmi: dà un senso di ricapitolazione e compiutezza, pulendo le orecchie da qualche incrostazione. Mi sembra che con gli anni Schiff stia andando all’essenziale di questo gigante, proponendo una vena poetica dolcissima ma con la grazia di suggerirla appena.

Applausi calorosi da parte di un pubblico attento, e via via ammaliato da un pianista che si affaccia alla piena maturità.



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