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Un dimenticato (grande) compositore donna: Carolina Uccelli (Nomen omen)

Inviato: 02 ago 2019 10:28
da marcob35
Non nuova, ma rinverdita su una togata rivista patinata e su Internet, a latere dell'annosa discussione se le femminucce possono seriamente dirigere in guisa di Karajan in gonnella, giunge la notizia che dall'altra parte dell'oceano le musicologhe statunitensi Christine Ammer e Penny Brand hanno compulsato un elenco di donne compositrici, infelicemente ed ingiustamente obliate:

https://wophil.org/500ops/?doing_wp_cro ... 5283203125

Ne sortiscono ben 500 (diconsi cinquecento) titoli di opere liriche, operette, opéra comique, idilli, singspiel, cantate pastorali, drammi eroici ed insomma tutto quello che il curioso potrà vedersi comodamente nel database.
Si vedrà che l'arco temporale parte dal '700 (ma Francesca Caccini compose "Ballo delle zingare" nel 1615), ed arriva ad oggi e include ben altri (anzi, altre) che non le consuete Nannerl Mozart, Clara Schumann e Fanny Mendelssohn.

Naturalmente il discorso parallelo è il consueto, vale a dire le donne emarginate, solo pulire i pavimenti, far da mangiare, figliare... Che noia che barba che barba che noia. Largo alla riscoperta ed inclusione in cartellone dei titoli femminili!
Così, visti i forni se metti in scena un'opera che non sia "Cavalleria rusticana" o "Rigoletto", specie di compositore che ha la desinenza in -sky, ne faremo di ben maggiori.

Carolina Uccelli [*] scrisse nel 1832 "Anna di Resburo" data a Napoli allora.
Mi immagino dunque lo Maessschtre che propone ad inaugurazione della futura stagione scaligera quel titolo "inconnu", come suo ritorno operistico milanese.
Non conosco se nell'Ottocento il di lei cognome avesse la valenza ornitologica che ha il sostantivo con la minuscola odiernamente.
Ma oggi sarebbe una vera disgrazia certo e i commenti in giro e sui siti degli operòmani sarebbero tanti!
Compositrice donna e così nomarsi! Come diceva Verdi? "Orrore... Orrore".

[*] https://en.wikipedia.org/wiki/Carolina_Uccelli