della serie: e chi se ne frega!

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Ruan Ji
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da Ruan Ji » 28 ago 2019 08:02

Giulio Santini ha scritto:
27 ago 2019 23:17
Similmente, all'Opéra Garnier, io seduto in prima fila di Balcon (platea alta), mi sono sentito chiedere da uno spettatore penso americano dietro di me di sistemare leggermente il mio ciuffo perché un capello fuori posto gli dava noia nella visione. Almeno ebbe la somma cortesia di chiedermi se preferivo sentire la sua richiesta in inglese o francese.
:lol: :lol:

Non c’entra nulla (ma tanto siamo nel chissene) ma anni fa a Parigi con il consorte (che ancora non era tale all’epoca) nel tentativo di impressionarlo, acquistai due posti di platea (evento per me più unico che raro) al Garnier per un balletto. Purtroppo non mi resi conto (perché mai me lo sarei immaginato) della dicitura “strapontin” sul biglietto e appresi a mie spese che si trattava di sedili ribaltabili al centro della platea cui si doveva accedere per ultimi e affrettarsi a uscire per primi. Il futuro consorte ne uscì decisamente men che impressionato. :cry: certamente il prezzo di 70 euro a biglietto avrebbe dovuto farmi sorgere qualche dubbio.. :oops:
Che poi mi chiedo: ma a livello di norme di sicurezza in Italia sarebbe accettabile una situazione similare?


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Ruan Ji
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da Ruan Ji » 28 ago 2019 08:06

il_bonazzo ha scritto:
26 ago 2019 17:09
ultima discendente...Principessa di Santo Stefano d’Aveto e Torriglia, Principessa di Valditaro
Qualche speranza che la titolatura passi ora a Donna Tosca? :mrgreen:
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da mascherpa » 28 ago 2019 12:41

Ruan Ji ha scritto:
28 ago 2019 08:06
Qualche speranza che la titolatura passi ora a Donna Tosca? :mrgreen:
Il caso è noto e contemplato: il mattino del 25 aprile 2013 fu infeudato alla suddetta, come Morgengabe leggermente in ritardo, il territorio di Tosca, nella Contea di Bardi, che però nel 1685, all'estinguersi dei maschi della famiglia Landi, fu rapidamente ceduto ai Farnese dai Doria-Pamphilj, "nei" quali ella era entrata (sorvolo, in questa sede, sulla correlata questione dei territori transappenninici della contea di Pontremoli, già territorio milanese e quindi spagnuolo, venduta ai Medici dai tutori di Carlo II, quindi contesi tra questi e i Farnese, infeudati di Bardi e dipendenze, risolta salomonicamente dal famoso padre Sègneri dopo che il Senato veneziano, dal Sommo Pontefice incaricato d'una mediazione, aveva reputato bene di non rischiarci le palle. Ricorderò invece che dopo il decesso, nel 1847, di Maria Luigia d'Austria-Parma, Pontremoli divenne addirittura parmense-borbonica, fino allo sciagurato 1859, per magra compensazione dell'ex-repubblica di Lucca, passata contestualmente ai Toscana, e del territorio di Canossa, infeudato nel 1815 alla suddetta non ancora vedova, ma ritornato alla sua morte ai Modena — le «austriache piume» e la sazietà di baci della premiata ditta Carducci & Metternich avevano prevenuto complicazioni ulteriori).

Avrai già notato, mi credo, che nel lungo elenco "domenicale" non è compreso alcun predicato riferentesi alla Valceno (ancorché idrograficamente tributaria della Valtaro). Quelli valtaresi dell'ultima Doria, discendente dell'ultima dei Landi che esercitarono il potere politico in Valtaro (con presidio militare e zecca in Compiano) tra il 1547 (fallita congiura di Gianluigino Fieschi) e il suddetto 1685 (estinzione dei Landi di Bardi), si riferiscono infatti ai territori già fliscani e le venivano quindi dal ramo genovese, che li aveva strappati ai Fieschi, non da quello lombardo di Polissena. Essendo stata, come già ricordato in altra sede, la mia famiglia materna "cliente" degli Spinola, per i Doria ho ereditato odio, poco meno atroce poco di quello che si serrava contro i Fóscari nelle anime del CdX; quindi donna Tosca farà bene a rinunziare a qualsiasi speranza di titolature valtaresi.

Confido d'essere stato chiaro.
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da Tosca » 28 ago 2019 12:54

Riassunto: non mi sposa.
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da Ruan Ji » 28 ago 2019 13:24

mascherpa ha scritto:
28 ago 2019 12:41
Ruan Ji ha scritto:
28 ago 2019 08:06
Qualche speranza che la titolatura passi ora a Donna Tosca? :mrgreen:
Confido d'essere stato chiaro.
Un punto solo m’è maggior letargo
che venticinque secoli a la ‘mpresa...
:o

E ipotizzerei che a fronte di tale sfoggio genealogico-nomenclativo, a Donna Tosca non convenga davvero ereditare il valtarato (o come altrimenti si dica..)
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da mascherpa » 29 ago 2019 06:44

Ruan Ji ha scritto:
28 ago 2019 13:24
sfoggio genealogico-nomenclativo...
Totalmente inficiato e travolto, purtroppo, dall'avere mantenuto l'orrenda grafia Doria invece di ripristinare la corretta d'Oria. Non solo l'incipit "domenicale", ma il mio stesso accenno conclusivo all'odio atavico con gli Spinola m'avrebbe dovuto aprire gli occhi!

Da almeno mezzo secolo sogno di riscrivere l'intera storia d'Europa come paralipomena dei libretti romantici intesi come enciclopedia popolare, che stravolge in primis, grazie a una certa opera (da me amatissima) che Schumann, mi spiace per lui, recensì solo con una croce tombale (Wagner ne disse anche peste e corna, ma ci campò sopra e la citò sfacciatamente), l'origine della casa di Trastámara (decodificando: la tipa che crepa miseramente dopo essere stata discacciata da un tenore, che pentito fa cantare a Kraus una romanza tra le più belle di tutti i tempi, fu invece donna saggissima e antenata di tutte le case regnanti d'Europa).

Confido d'avere dissipato, con ciò, ogni possibile oscurità del post precedente.
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da Tosca » 31 ago 2019 11:11

Schubertiade 2019, commento a un intervallo:
"È il più incredibile gerontocomio d'Europa! Ecco perché ci vieni volentieri: ti senti un'adolescente inquieta" (Vittorio M.).
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da il_bonazzo » 31 ago 2019 13:40

Tosca ha scritto:
31 ago 2019 11:11
Schubertiade 2019, commento a un intervallo:
"È il più incredibile gerontocomio d'Europa! Ecco perché ci vieni volentieri: ti senti un'adolescente inquieta" (Vittorio M.).
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"Spengi quella telecamera! Spengila, t'ho detto!!!"
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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da Giulio Santini » 01 set 2019 11:13

Ruan Ji ha scritto:
28 ago 2019 08:02
Giulio Santini ha scritto:
27 ago 2019 23:17
Similmente, all'Opéra Garnier, io seduto in prima fila di Balcon (platea alta), mi sono sentito chiedere da uno spettatore penso americano dietro di me di sistemare leggermente il mio ciuffo perché un capello fuori posto gli dava noia nella visione. Almeno ebbe la somma cortesia di chiedermi se preferivo sentire la sua richiesta in inglese o francese.
:lol: :lol:

Non c’entra nulla (ma tanto siamo nel chissene) ma anni fa a Parigi con il consorte (che ancora non era tale all’epoca) nel tentativo di impressionarlo, acquistai due posti di platea (evento per me più unico che raro) al Garnier per un balletto. Purtroppo non mi resi conto (perché mai me lo sarei immaginato) della dicitura “strapontin” sul biglietto e appresi a mie spese che si trattava di sedili ribaltabili al centro della platea cui si doveva accedere per ultimi e affrettarsi a uscire per primi. Il futuro consorte ne uscì decisamente men che impressionato. :cry: certamente il prezzo di 70 euro a biglietto avrebbe dovuto farmi sorgere qualche dubbio.. :oops:
Che poi mi chiedo: ma a livello di norme di sicurezza in Italia sarebbe accettabile una situazione similare?
Purtroppo per i francesi l'incendio del cinema Statuto ha avuto una sua lunga eco solo nella Repubblica cisalpina (ora cfr. d.l.vo 81/08)... ma il Rudolfinum di Praga, per esempio, è messo anche peggio...
Tutti gli italiani presenti in quell'occasione (come i miei vicini di posto che io assolutamente non conoscevo) non hanno peraltro potuto evitare di esprimere apertis verbis la loro stupefazione...

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Re: della serie: e chi se ne frega!

Messaggio da il_bonazzo » 15 set 2019 07:41

Il noto cantante Antonio Ciacci, meglio conosciuto col nome d'arte di Little Tony, pur essendo nato a Tivoli e vissuto a Roma aveva la nazionalità sammarinese, che ha manteuto fino alla morte senza mai chiedere qualla italiana.
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