Libro sul comò?

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Tosca
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Tosca » 31 lug 2019 12:39

Esatto!


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Mala tempora currunt sed peiora parantur

Marilisa Marilì Lazzari

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Misia
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Misia » 31 lug 2019 13:24

ZetaZeta ha scritto:
26 lug 2019 05:31
Misia ha scritto:
25 lug 2019 22:05
Ancora non leggo l'ultimo Montalbano. Mi fa piacere sapere che è lì che aspetta. Ecco.
Ci sono stati scrittori sopravvalutati ed altri sottovalutati. Camilleri è stato entrambe le cose.
In realtà io di Camilleri ho letto prevalentemente Montalbano. Ho letto e mi sono piaciuti alcuni suoi romanzi storici e ho letto qualche altro giallo, ma di tutta la sua produzione, Montalbano è ciò che ho amato di più, e tanto. Camilleri stesso diceva che era Montalbano a trascinarsi dietro le vendite degli altri suoi libri.
Dio non gioca a dadi con l'universo.
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ZetaZeta
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da ZetaZeta » 31 lug 2019 15:05

Misia ha scritto:
31 lug 2019 13:24
ZetaZeta ha scritto:
26 lug 2019 05:31
Misia ha scritto:
25 lug 2019 22:05
Ancora non leggo l'ultimo Montalbano. Mi fa piacere sapere che è lì che aspetta. Ecco.
Ci sono stati scrittori sopravvalutati ed altri sottovalutati. Camilleri è stato entrambe le cose.
In realtà io di Camilleri ho letto prevalentemente Montalbano. Ho letto e mi sono piaciuti alcuni suoi romanzi storici e ho letto qualche altro giallo, ma di tutta la sua produzione, Montalbano è ciò che ho amato di più, e tanto. Camilleri stesso diceva che era Montalbano a trascinarsi dietro le vendite degli altri suoi libri.
Montalbano è sicuramente il meglio di ciò che ha scritto Camilleri, come lui giustamente riconosce. E' stato sottovalutato quando era autore televisivo ed ha collaborato a produzioni rimaste storiche, come il Maigret di Cervi.
Viene - secondo me - sopravvalutato come autore di gialli, in quanto i suoi gialli sono buoni libri, di lettura gradevole, adatti per la televisione (naturalmente, visto il curriculum dell'autore), ma sono gialli del tutto convenzionali narratologicamente parlando.
Verga, Pirandello e Sciascia suoi conterranei furono grandi innovatori per aver creato temi come il verismo, il relativismo della personalità, la mafia; Camilleri non ha aggiunto nulla di nuovo alla letteratura italiana e credo debba essere ricordato come uno scrittore di buon livello ma non certo al livello dei grandi citati, né tantomeno un oracolo culturale (come ritenuto da alcuni soprattutto per motivi politici).
Ultima modifica di ZetaZeta il 31 lug 2019 16:14, modificato 1 volta in totale.

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Giulio Santini
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Giulio Santini » 31 lug 2019 15:19

ZetaZeta ha scritto:
31 lug 2019 15:05
Cammilleri
Il lapsus calami rivela consuetudine con altre letture...

ZetaZeta
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da ZetaZeta » 31 lug 2019 16:13

Giulio Santini ha scritto:
31 lug 2019 15:19
ZetaZeta ha scritto:
31 lug 2019 15:05
Cammilleri
Il lapsus calami rivela consuetudine con altre letture...
Vero. Infatti preferisco di gran lunga Rino :wink: :wink: :wink: :wink:

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Giulio Santini
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Giulio Santini » 31 lug 2019 16:24

ZetaZeta ha scritto:
31 lug 2019 16:13
Giulio Santini ha scritto:
31 lug 2019 15:19
ZetaZeta ha scritto:
31 lug 2019 15:05
Cammilleri
Il lapsus calami rivela consuetudine con altre letture...
Vero. Infatti preferisco di gran lunga Rino :wink: :wink: :wink: :wink:
Non ho mai letto per intero un libro né di quello con una né di quello con due emme. Ho però ovviamente presenti entrambi nei loro interventi pubblicistici: solo in un mondo di matti come il nostro un uomo di solido buon senso e con un certo grado di coerenza personale poteva essere preso come un "nuovo Tiresia" (è stato detto, ed è anche sgradevole alludere a un'invalidità, nonostante che allo scrittore la cosa non dovesse dispiacere); mentre l'apologeta (demo)cristiano agrigentino (ma mio semiconcittadino acquisito) mi pare non al livello non dico di un Bernanos, ma nemmeno di un Messori.

Francescadarimini
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da Francescadarimini » 02 ago 2019 22:16

Marina Cvetaeva ; Sette poemi: una meraviglia .

marcob35
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da marcob35 » 03 ago 2019 07:39

"Allegro presuntuoso" di Beatrice Venezi

L'intestazione di questa sezione è certamente perfetta ed indicata-proprio su misura, fatta apposta anzitempo-per il libro della direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, anzi-visto il taglio che ha dato al contenuto della sua opera in oggetto-diremo direttrice didattica.
Perché la Venezi-ancorché lodata da Corrado Augias che di mestiere del propagandista di tomi pure fa, oltre a scriverne di suoi (se quello sulle ultime ore di Cristo, è esemplare, con la prolissità giallo-poliziesca, cara all'Augias in parola)-perché la Venezi si diceva, non ci propone una sua raccolta di "memorie" per quanto attiene la propria carriera di direttore al femminile. Non lo potrebbe, naturalmente. Ma oggi ormai si usa scrivere volumi non alla "fine" bensì in corso d'opera, precocissimamente. Che sia per lo più, operazione squisitamente propagandistica, ci siamo arrivati tutti. "Un libro prezioso" promuove l'Augias, ma qualcuno che lo ha letto davvero si esprime con dubbi sino al "A Bea... Làssa stà".

Del resto lo nostro Maesschtre che ha fatto e continua a fare? Propaganda-curata da chi in casa (sua), ossia moglie e figli, tiene le briglia-ma almeno (vedi il famoso "Verdi") uno si fa quattro risate.
Invece la Venezi col titolo seduttivo di "Allegro con fuoco" [*] ci spiega l'importanza della Musica e che non si vive di solo pane e cipolla, ma di Arte.
Disarmante per la sua arroganza intellettuale e nello specifico musicale, presuntuoso, ove i riferimenti, le "citazioni" e i "come diceva" sono all'ordine di riga, un po' come fa da qualche anno Isotta, ma almeno lui ha sulle spalle una conoscenza autentica di una vita.

Ma è un libro scritto da una femmina, e lo si scopre una pagina sì e l'altra pure, perché la prosa è tra Liala e la buona liceale diplomata a pieni voti, dice tutto ma dice nulla. Luoghi comuni a iosa per poi-subito-ripetere il leitmotiv che per le donne far musica (e dirigere poi!) non è facile. A ridaje.

"Il mondo della musica classica non è facile; storicamente lo è ancora meno per le donne. Quando ho deciso di intraprendere questa strada, davanti a me era pieno di ostacoli, ma per fortuna ho trovato subito due modelli: si tratta di Carlos Kleiber e Leonard Bernstein..."


che-guarda caso-il secondo odiava il primo ed erano due maschietti.

"Oggi la musica classica è un territorio di cliché, e sembra subire un declino più rapido e deciso di quanto capita alle altri arti. Mi sono interrogata a lungo su quale sia la risposta a questo progressivo e apparentemente irreversibile scollamento fra musica e pubblico...".

"Ve lo dico un'altra volta: la musica è una cosa bella, e delle cose belle si deve godere. Eppure, lo so bene, non è facile. Molti mi hanno raccontato di aver cominciato a studiar musica, magari a scuola, e poi di aver smesso, spaventati magari dall'incontro con un insegnante poco stimolante. In queste persone la musica si è spenta, e chissà se si riaccenderà più [...] E' per loro che scrivo questo libro".

Un libro, appunto, come si accennava all'inizio, da lasciare-chiuso e abbandonato-sul comò.

[*] https://www.utetlibri.it/libri/allegro-con-fuoco/
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

ZetaZeta
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da ZetaZeta » 07 ago 2019 05:35

A mio modestissimo parere la Venezi, vista dal vivo, è la direttrice più bella del mondo, anche se non l'ho mai ascoltata dirigere.
Trovo invece Augias uno degli intellettuali più sopravvalutati del nostro tempo (basterebbero le fregnacce contenute nel suo testo sul Cristo) e quindi di principio mi fido poco dei suoi consigli letterari.

marcob35
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Re: Libro sul comò?

Messaggio da marcob35 » 07 ago 2019 09:39

ZetaZeta ha scritto:
07 ago 2019 05:35
A mio modestissimo parere la Venezi, vista dal vivo, è la direttrice più bella del mondo, anche se non l'ho mai ascoltata dirigere.
Trovo invece Augias uno degli intellettuali più sopravvalutati del nostro tempo (basterebbero le fregnacce contenute nel suo testo sul Cristo) e quindi di principio mi fido poco dei suoi consigli letterari.
Dell'avvenenza niun discute. Veronika Dudarova (1916-2009) aveva i baffi da giovane e li ha portati sino alla morte; dir brutta era farle un complimento ma dirigeva con molta competenza (ne parlai sul Forum una volta con estratti, comunque vedi qui https://www.youtube.com/watch?v=EybIDzbkr18).

Quanto all'Augias concordo pienamente; all'inizio mi appariva valido e affidabile, ma col tempo si è voluto trasformare in uno dei tanti guru "a giro" di marca ex-socialista, scrivendo (discutibilmente) e discettando dall'alfa all'omega con le famose e abbastanza generiche incursioni sui musicisti, in TV, in DVD, per città (benché fortunate). Sicché mi fido nulla o pochissimo (per esempio: ha proposto quello sui gatti di Mattioli, ma personalmente l'ho comperato-quest'ultimo-semmai per il parere positivo di Isotta).

Più importante è quello che osservavo sui contenuti del libro della Venezi: quando di una trentenne mi dicono (musicisti suoi coetanei professori d'orchestra) che "è ascoltata il giusto", prendo nota.
Scrivere come ella fa che aver incontrato sulla strada per Damasco Kleiber & Bernstein, abbia cambiato la sua triste vita di direttrice, mi pare una giullarata aretina di pessima classe.

Ma serissimamente mi appoggia il giudizio del Maestro ed amico Fabrizio Dorsi, già direttore del Conservatorio di Piacenza ed attualmente titolare di “Esercitazioni orchestrali” e incaricato di “Direzione d’orchestra” presso il Conservatorio di Milano, che mi ha autorizzato a citare questa nostra conversazione privata, a seguito del mio "topic"/articolo e il cui suo pensiero trovo perfetto ma specialmente rivelatore di come stiano le cose:

"Io credo che, a meno che tu non sia Zubin Metha o Riccardo Muti, le memorie di un musicista interessino poco, è la musica che fa, che dovrebbe parlare. Ma il problema è un altro, che ho riscontrato anche in un altro libro (se non sbaglio di Ramin Bahrani) che ho scorso un libreria (libri come questi non mi metto certo a comprarli).
Questi signori (Bahrani, Venezi e compagnia cantante) prima o poi cercano di fondare le proprie opinioni su dati storici, musicologici ecc. e, poiché sono fermi a una conoscenza basata sul poco che è stato loro insegnato in conservatorio, comunque anni addietro, e non hanno sentito il bisogno di aggiornarsi, tu non hai idea di quante imprecisioni, teorie superate riferite in qualche maniera, vere e proprie castronerie questi libri contengano. Che Augias non se ne accorga, non mi stupisce.

Ho avuto la tentazione di scrivere qualcosa io a un giornale, ma si sa come verrebbe presa una simile rettifica: un vecchio professore pedante che fa le pulci a una star (per di più al femminile) in ascesa. Per la cronaca, tra le allieve a cui ho messo in mano la bacchetta ai miei corsi ve ne sono un paio, Valentina Peleggi e Nil Venditti, che stanno facendo grandi carriere e senza fare tante storie come Beatrice Venezi, né scrivere libri (che è una professione, e bisogna averla appresa e saperla fare): lasciano parlare la musica che fanno".


E' tutto, più che detto.

[1 ec, per typo]
Ultima modifica di marcob35 il 26 ago 2019 16:56, modificato 1 volta in totale.
Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

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