Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Discussioni: per i neofiti che vogliono togliersi dei dubbi e per gli esperti che vogliono approfondire...
Avatar utente
Ruan Ji
Messaggi: 1331
Iscritto il: 29 ott 2011 14:13
Località: Shanghai

Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Ruan Ji » 25 ago 2019 12:14

Un po’ fuori tema, ma come mai Brahms reputava proprio il Don Giovanni ineseguibile? Cioè al di là dell’aura romantica o mistica o sulfurea che aleggia intorno al tema dell’opera, vi sono altrimenti difficoltà di carattere tecnico più complesse rispetto per esempio a Nozze o Così? O semplicemente intendeva che era impossibile darne una lettura plausibile? Per ampliare il discorso: sotto che punto di vista il Don ha diritto a uno status superiore al resto della trilogia? Per l’argomento o per la qualità intrinseca di testo-musica?
Ultima modifica di Ruan Ji il 25 ago 2019 12:17, modificato 1 volta in totale.


Is music such a serious business? I always thought it was meant to make people happy.

Avatar utente
Giulio Santini
Messaggi: 511
Iscritto il: 02 mar 2016 17:29

Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Giulio Santini » 25 ago 2019 12:15

mascherpa ha scritto:
25 ago 2019 11:33
si tratta di comprensione.
Ciò che dovrebbe stare alla filologia come la teologia stava alla filosofia nel pensiero degli Scolastici.

Avatar utente
mascherpa
Messaggi: 14038
Iscritto il: 28 apr 2004 14:12
Località: Borgotaro - Venezia

Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da mascherpa » 25 ago 2019 13:36

Ruan Ji ha scritto:
25 ago 2019 12:14
Per ampliare il discorso: sotto che punto di vista il Don ha diritto a uno status superiore al resto della trilogia? Per l’argomento o per la qualità intrinseca di testo-musica?
Premessa: non credo che si possa parlare di "trilogia", come l'intendiamo noi ,dal punto di vista d'un uomo del secondo Ottocento come Brahms. Con poche eccezioni, fino a dopo la seconda guerra mondiale, Così fan tutte era considerata, a essere ottimisti, "ben lontana dalla perfezione due che l'avevano preceduta". Nessuno credo che ne considerasse il libretto come il capolavoro letterario di Da Ponte. Se allora si fosse pensato a una trilogia mozartiana, il terzo titolo sarebbe stato senza dubbio il Flauto magico.

Credo che l'opinione di Brahms derivasse da considerazioni puramente musicali, legate in primo luogo all'oggettiva difficoltà di realizzazione del primo finale. Ricorda che perché la Sonata opus 106 e le Variazioni opus 120 di Beethoven avessero esecuzioni pubbliche si dovettero attendere... suocero e genero.
Der Weg der neuern Bildung geht
von Humanität
durch Nationalität
zur Bestialität

(F. Grillparzer, aprile 1849)

Immagine

τί μοι σὺν δούλοισιν;

Avatar utente
Ruan Ji
Messaggi: 1331
Iscritto il: 29 ott 2011 14:13
Località: Shanghai

Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Ruan Ji » 25 ago 2019 17:36

mascherpa ha scritto:
25 ago 2019 13:36

Premessa: non credo che si possa parlare di "trilogia", come l'intendiamo noi ,dal punto di vista d'un uomo del secondo Ottocento come Brahms.
Ottima precisazione!
mascherpa ha scritto:
25 ago 2019 11:33
Molto più terra a terra mi limito a supporre che Boulez sia stato, seppure in numero molto ristretto di pezzi, il più convincente direttore mozartiano che m'è avvenuto d'ascoltare.
Qui invece, sicuramente a causa della pochezza dei miei ascolti, faccio più fatica a seguire. Ovvero, pur essendo molto affascinato dall'incisione in oggetto, non sono sicuro che sia il Mozart più esemplare e in ogni caso trovo che nella storia dell'interpretazione mozartiana vi siano voci altrettanto autorevoli (o che comunque mi trasmettono altrettanto piacere all'ascolto).
Alla matinee odierna al Mozarteum, per esempio, ho ritrovato quel Mozart robusto, un filo rustico, solare anche nei passaggi in minore, assertivo perché spensierato, che mi è dato ritrovare in questa chiave solo a Salzburg, Mozart per nulla cervellotico (ma non per questo meno curato, anzi), lontano da svenevolezze anglosassoni o dall'algido approccio fiammingo (che comunque amo molto in un Mozart da giornate un poco più uggiose e castigate), senza complessi insomma. Un approccio che ritrovo abbastanza simile nei Freiburger (anche se li c'e' un poco di minore naturalezza, come appena appena posassero) ma che mi arriva limpido, netto, divertito, robusto e naturale solo con l'orchestra del Mozarteum.
Questa serie di mezze-sciocchezze qui sopra solo per dire che pure in questo caso mi sembra che la pagina mozartiana risulti compresa appieno e addirittura completamente interiorizzata.
Is music such a serious business? I always thought it was meant to make people happy.

Rispondi