Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

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marcob35
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Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da marcob35 » 17 ago 2019 15:40

In tempi recenti-occasione del Paisiello al Maggio Musicale-alle mie spalle, qualche giorno dopo, una non più giovane spettatrice in compagnia di amici, chiedeva ad un signore se fosse andato a sentire lo Maesschtre. Con bell'accento fiorentino gli fu risposto di no, poiché quello (Muti) non gli era mai andato a genio, Paisiello l'avrebbe annoiato e che-soprattutto-questa storia di voler far passare la musica settecentesca napoletana o non, come un suo cavallo (di contrabbando) battagliero era una bischerata. Di più: gabellare quel repertorio come la quintessenza del meraviglioso in musica, una solenna patacca.

Ora, che Muti sia il più grande direttore verdiano tra gli interpreti del Cigno defunti e viventi, lo sappiamo: almeno secondo la Carrà è così e naturalmente presso isso stesso-lo Maesschtre intendiamo-che ha sempre scritto e detto di essere preoccupato quando arriverà in Paradiso di trovare Bepi e sentirsi mandèr a ca.... per le brutte cose fatte in terra a suo tempo. Ma lui aspetta e spera (lui lo Maesschtre).

Non meno grande, Muti, si è sempre ritenuto nei riguardi di Mozart, anche perché von Karajan l'ebbe improvvisamente a chiamare un dì, per un "Così fan tutte" in terra austriaca, all'ultimo momento.
Noto di passaggio quanto mi disse la prima viola dei "Wiener Symphoniker", riguardo il Mozart di Karajan (nativi entrambi di Salisburgo come noto): Herbert sì per Beethoven, ma per Mozart manco a parlarne.
Opinioni, vero, ma anche un amico direttore e docente conoscitore del Settecento non meno di altri (autore di una serissima Storia della musica), ben disposto verso lo Maesschtre, era tranquillo nel giudicare "sbagliato" il Mozart di Muti e pronto a dirglielo punto per punto sul viso.

Eppure Muti si è sempre fregiato dei suoi incontri mozartiani, vuoi nelle circostanze strehleriane con ampia letteratura aneddotica in proposito, sia allorché l'offre-vista pure la posizione storico-anagrafica di Wolfgang nel periodo a lui (Muti) congeniale-quale tema per le sue Accademie sicuramente ben confezionate ad uso e consumo pro domo sua [*] e di chi pagar puote e vuole. Niente di male. Gli affari son affari. Ma che il suo Mozart sia grande o grandissimo è un'altra faccenda.

[*] Sabato si aprirà la stagione dell’Opera di Roma col Rigoletto di Verdi diretto da Daniele Gatti con la regia di Daniele Abbado. È figlio del famoso direttore d’orchestra; il padre non è mai salito sul podio avvalendosi d’ una regia del figlio, come invece fa Riccardo Muti. Ha la sua Chiara, attrice e regista, e ormai i suoi allestimenti operistici non possono prescindere dalla rampolla: com’è avvenuto il 25 novembre per l’inaugurazione del San Carlo con un corretto e soporifero (mi dicono) Così fan tutte di Mozart. Tutti i giornali, stampati e “in rete”, hanno detto mirabilia di padre (settantasettenne, ma corvino di capelli) e figlia, sebbene si tratti d’un lascito del (politicamente) defunto Nastasi. Anche dei morti hanno paura. (Paolo Isotta, "Il Fatto - Quotidiano", 30.11.2018)

https://www.youtube.com/watch?v=rxE-g0u0igs


Non leggo mai le critiche degli altri. (Paolo Isotta)

albertoemme
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da albertoemme » 17 ago 2019 16:20

Ho il dubbio che marcob35 non ritenga Muti un grande direttore mozartiano. Penso che il forum avra’ la forza di farsene una ragione e di guardare avanti.-

Dr.Malatesta
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 ago 2019 18:24

Io lo trovo un grandissimo direttore mozartiano: preferisco decisamente il suo Mozart al suo Verdi (che comunque resta notevole). Per me fu anche un grandissimo direttore rossiniano (nel Rossini serio) tanto quanto Abbado lo fu in quello comico. In un dream team Abbado/Muti (ormai purtroppo impossibile) ci sarebbe Muti nel Rossini serio, Mozart e Verdi e Abbado nel Rossini comico, russi, Bellini
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Dr.Malatesta
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 ago 2019 18:35

albertoemme ha scritto:
17 ago 2019 16:20
Ho il dubbio che marcob35 non ritenga Muti un grande direttore mozartiano. Penso che il forum avra’ la forza di farsene una ragione e di guardare avanti.-
Esatto e aggiungo un bel chissenefrega delle fesserie su Muti e su Karajan: il violista dei Symphoniker (i parenti poveri e scadenti - molto scadenti - dei Wiener) resterà un anonimo frustrato, Muti e Karajan no.
Matteo

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Giulio Santini
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Giulio Santini » 17 ago 2019 18:49

Tra quanto esiste in disco: acoltare il bellissimo Flauto magico salisburghese del 2006 o il modo personale e riconoscibile (piaccia o no) come Muti affronta un lavoro certo non capitale come la Betulia. Le Nozze di Figaro EMI non mi innamorano, invece. Dalla trasmissione televisiva delle prove della Jupiter con la Cherubini mi parve che passasse sopra troppi problemi che evidenziava ma non riusciva a correggere dopo uno o due tentativi.

biancano
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da biancano » 17 ago 2019 20:06

Dr.Malatesta ha scritto:
17 ago 2019 18:24
Io lo trovo un grandissimo direttore mozartiano: preferisco decisamente il suo Mozart al suo Verdi (che comunque resta notevole). Per me fu anche un grandissimo direttore rossiniano (nel Rossini serio) tanto quanto Abbado lo fu in quello comico. In un dream team Abbado/Muti (ormai purtroppo impossibile) ci sarebbe Muti nel Rossini serio, Mozart e Verdi e Abbado nel Rossini comico, russi, Bellini
nella mia esperienza di ascoltatore il Verdi e il Mozart di Abbado superano quelli di Muti perché hanno una vitalità interna che in Muti non ho mai trovato.....si tratta comunque di un confronto al massimo livello

Dr.Malatesta
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 ago 2019 21:22

Su certo Verdi concordo (Don Carlo su tutto), ma su Mozart no: il Mozart di Abbado per me è francamente inutile e noiosissimo.
Matteo

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biancano
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da biancano » 17 ago 2019 22:03

Per Abbadoin Verdi citerei il Simone che mi pare il traguardo massimo raggiunto.....ma per Mozart la trilogia eseguita a Ferrara rimane un ricordo indelebile....fra l'altro Muti l'ho sentito negli stessi anni tra Ravenna e Milano e pur essendo grandi direzioni mancavano di una cosa essenziale presente in Abbado e cioè il teatro....pur avendo Muti cast superiori spesso.....ricorderei anche Falstaff

Dr.Malatesta
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 ago 2019 23:09

De gustibus: il Mozart di Abbado lo trovo insignificante. Certo dimenticavo il suo Simone, ma anche Macbeth! Dimenticabile Aida (e orrendo il Falstaff)
Matteo

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Dr.Malatesta
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Re: Muti è un (grande) direttore mozartiano? (O dirige Mozart?)

Messaggio da Dr.Malatesta » 17 ago 2019 23:41

Devo precisare però che i miei ascolti di Abbado sono prevalentemente in disco (dove pare non abbia mai dato il meglio soprattutto in certi repertori: lo può confermare Mascherpa che tempo fa ne parlò specificatamente), mentre di Muti sono maggiori quelli dal vivo: ricordo l’ultima trilogia Mozart/da Ponte alla Scala in cui l’orchestra mutava nella disposizione e nell’organico ad ogni opera con una cura e una attenzione al suono (mai eccessivi gli archi sui fiati) mai più sentita dal vivo: cambiava anche il continuo (fortepiano per Don Giovanni e cembalo per le altre). Le incisioni ufficiali invece mi lasciano freddo rispetto al live (a parte Così fan tutte). Può essere valga lo stesso per Abbado
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